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Incidente sul lavoro di Riposto, Cisl e Filca: «Urgente convocare un tavolo di crisi provinciale»

Incidente sul lavoro di Riposto, Cisl e Filca: «Urgente convocare un tavolo di crisi provinciale»

01/10/2025 15:21

La morte dell'operaio di Santa Venerina

«Servono ispezioni, sanzioni severe per chi non rispetta le norme, un’adeguata e reale formazione dei lavoratori» 

Catania, 8 settembre 2025 - La Cisl e la Filca Cisl di Catania esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Salvatore Sorbello, l’operaio 53enne, residente a Santa Venerina, che oggi ha perso la vita precipitando da un’impalcatura a Riposto, all’interno di uno stabilimento industriale in contrada Rovettazzo, mentre era impegnato, assieme a un collega, nei lavori di ampliamento di un nuovo capannone. 

«È l’ennesima tragedia che si consuma nei cantieri edili della nostra provincia – dichiarano Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, e Giuseppe Famiano, segretario generale della Filca Cisl catanese – stiamo assistendo a una vera e propria strage silenziosa e continua, che colpisce soprattutto lavoratori giovani e anziani, che la mattina escono di casa per lavorare e non vi fanno più ritorno. È inaccettabile che, ancora oggi, si possa morire di lavoro».

«Come  Cisl e  Filca Cisl Catania – proseguono Attanasio e Famiano – abbiamo più volte denunciato l’assenza o l’esiguo numero di controlli, soprattutto nei cantieri privati, dove troppo spesso vengono meno le condizioni minime di sicurezza. Ribadiamo l’urgenza dell’apertura di un tavolo di crisi provinciale che coinvolga tutti i soggetti istituzionali, le parti sociali e gli enti preposti alla sicurezza, per mettere in campo misure concrete e immediate. Lo avevamo chiesto il mese scorso, in occasione del confronto con Prefettura, ASP e Spresal, a seguito di un incontro da noi richiesto. Oggi lo rivendichiamo con forza: non possiamo più assistere impotenti a queste morti annunciate». 

Per Attanasio e Famiano «servono ispezioni, sanzioni severe per chi non rispetta le norme, un’adeguata e reale formazione e una concreta cultura della sicurezza sin dall’età scolare che metta al centro la vita dei lavoratori. E poi occorre un severo controllo sulla qualità della formazione ai lavoratori e sugli enti che la rilasciano».

La Cisl e la Filca Cisl Catania ribadiscono che la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro deve essere la priorità assoluta: «Ogni incidente mortale non è una semplice fatalità, ma la conseguenza di carenze, omissioni e superficialità che non possono essere tollerate. Pretendiamo rispetto per la dignità e la vita dei lavoratori edili e non».

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