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Sicurezza sul lavoro, Cisl e Filca: «Più controlli e una cabina di regia territoriale permanente»

Sicurezza sul lavoro, Cisl e Filca: «Più controlli e una cabina di regia territoriale permanente»

21/07/2025 17:09

Dopo l'incidente al cantiere privato di S.Maria di Licodia

«Urge convocazione del tavolo prefettizio straordinario con tutti gli attori interessati: ognuno faccia la propria parte»

Catania, 17 luglio 2025 - «Nell’esprimere la solidarietà al giovane lavoratore edile e alla sua famiglia, dopo il grave incidente in cui è rimasto coinvolto in un cantiere edile privato di Santa Maria di Licodia, non possiamo restare in silenzio di fronte a un’emergenza che, nel 2025, si sta aggravando. Servono più controlli, maggiore sinergia tra i soggetti preposti al controllo, più risorse e più personale, e subito l’attivazione di una cabina di regia territoriale permanente, che coordini prevenzione, vigilanza e promozione della legalità nei luoghi di lavoro».

Così Maurizio Attanasio, segretario generale Cisl Catania, e Giuseppe Famiano, segretario generale della Filca Cisl Catania sull’ennesimo incidente in un cantiere edile.
«Stiamo registrando un preoccupante aumento degli incidenti nei cantieri, in particolare in quelli privati e di piccole dimensioni – denunciano - dove le norme sulla sicurezza vengono spesso ignorate, la formazione è carente oppure resa senza una certificazione di qualità  e i dispositivi di protezione risultano assenti o inadeguati. Ma c’è di più. In questi stessi cantieri, si annida un’altra insidia: il lavoro nero o i contratti pirata».
Per Attanasio e Famiano «la vigilanza è lo strumento essenziale per garantire la sicurezza dei lavoratori e contrastare efficacemente il lavoro nero». «Purtroppo – aggiungono - questa piaga è spesso più diffusa nelle piccole imprese, dove la mancanza di risorse per la sicurezza  e di controlli facilita le irregolarità e mette seriamente a rischio la vita delle persone.
«È chiaro che manca un sistema di vigilanza capillare ed efficace - lamentano i due dirigenti sindacali della Cisl - gli enti preposti, come lo SPRESAL e l’Ispettorato del Lavoro, operano con organici insufficienti e strumenti informatici non dialoganti tra loro, mentre la cultura della prevenzione continua a essere marginale. Di fronte a questo scenario, è doveroso ricordare che la responsabilità è collettiva: committenti, imprese, istituzioni e organi di controllo devono farsi carico, ognuno per la propria parte, di garantire legalità e sicurezza nei cantieri».
Le richieste
«Le nostre richieste sono chiare: un piano straordinario di controlli ispettivi, esteso anche ai cantieri edili privati e minori; maggiore dotazione di personale e risorse per gli enti di controllo; sanzioni certe e tempestive contro le imprese irregolari, insieme a strumenti di valorizzazione per quelle virtuose; un albo che certifichi gli enti di formazione e la stessa formazione, una cabina di regia territoriale permanente, che coordini prevenzione, vigilanza e promozione della legalità nei luoghi di lavoro».
«Nei prossimi giorni – proseguono Attanasio e  Famiano - chiederemo ai vertici dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dell’ASP di Catania, uno specifico incontro per definire una concreta e operativa collaborazione su questi temi. Solo con una sinergia reale tra sindacato, istituzioni e autorità ispettive potremo aggredire seriamente le radici del problema e fermare la strage silenziosa nei cantieri.
Con questo spirito, la Cisl e la Filca Cisl di Catania hanno richiesto nei giorni scorsi al Prefetto, la convocazione del tavolo straordinario con tutte le istituzioni competenti, le forze dell’ordine, gli enti di vigilanza, le organizzazioni datoriali e sindacali. «È ora di fare il punto della situazione - concludono Attanasio e Famiano - di mettere in rete le responsabilità e di costruire una strategia territoriale comune contro il lavoro nero e per la sicurezza sul lavoro. Ogni incidente è una ferita alla dignità del lavoro. Ogni zona grigia è un rischio che non possiamo più permetterci. La sicurezza e la legalità non sono un’opzione: sono un diritto».

(rn)

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