Aggressione a San Cristoforo. Attanasio (Cisl Catania): «Solidarietà agli agenti. Nei quartieri, serve legalità ma anche coesione sociale»
20/10/2026 13:14
La violenza di ieri durante un servizio anti-spaccio
«Grazie a chi lavora per garantire sicurezza ai cittadini. La legalità non si arrende alla violenza»
«Nei quartieri, serve presenza dello Stato e servizi, lavoro e scuola; repressione della criminalità, ma anche alternative al disagio»
Catania, 22 settembre 2026 - La Cisl di Catania esprime piena solidarietà e vicinanza ai tre poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania aggrediti durante un servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo. Agli agenti feriti va il ringraziamento del sindacato per il lavoro che quotidianamente svolgono, spesso mettendo a rischio la propria incolumità, per garantire sicurezza, legalità e tutela dei cittadini. A loro rivolgiamo l’augurio di una pronta e completa guarigione. Un plauso va inoltre alle pattuglie intervenute in loro soccorso, il cui tempestivo intervento ha consentito di assicurare alla giustizia i responsabili dell’aggressione.
«Quanto accaduto ieri a San Cristoforo – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania – è un fatto di assoluta gravità. Colpire chi rappresenta lo Stato e opera quotidianamente per garantire sicurezza e legalità significa colpire l’intera comunità. E non possiamo considerarlo un episodio isolato. Le aggressioni alle forze dell’ordine, come dimostra anche il recente episodio di Palermo, sono il sintomo di una crescente insofferenza verso le regole e di un degrado sociale che non può essere né normalizzato né sottovalutato».
«La Cisl di Catania - continua Attanasio - condivide la posizione espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sull’inaccettabilità di simili episodi. Il rispetto delle istituzioni e della legalità non è una questione che riguarda soltanto le forze dell’ordine: è un principio fondamentale di convivenza civile che deve essere difeso da tutta la comunità e dalla politica. Lo Stato non può arretrare davanti a chi pensa di poter imporre la propria legge con la violenza».
«San Cristoforo, come altri quartieri della nostra città – conclude il segretario della Cisl catanese – non ha bisogno soltanto di interventi emergenziali. Servono presenza dello Stato, presidio del territorio, prevenzione, servizi, lavoro, scuola e opportunità per i giovani. La sicurezza è certamente repressione della criminalità, ma è anche costruzione di alternative alla marginalità e al disagio. Per questo chiediamo che si rafforzino concretamente i presidi di sicurezza nei quartieri più esposti e che la legalità diventi una vera politica di sviluppo e coesione sociale. Perché dove arretra lo Stato, avanzano la paura e la criminalità. E Catania non può permetterselo».
(rn)
