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ALLUVIONE, AIUTARE CITTADINI E IMPRESE MA ANCHE I COMUNI

ALLUVIONE, AIUTARE CITTADINI E IMPRESE MA ANCHE I COMUNI

05/11/2018 13:58

Appello alla Regione

Attanasio (Cisl CT): «Urgente sostenere i Comuni a superare gli ostacoli burocratici che rendono impossibile molti atti necessari all'emergenza»

D'Anca (Filca Sicilia): «Attraverso gli enti bilaterali delle costruzioni, tecnici disponibili a rilevare e valutare i rischi»

Catania, 26 ottobre 2018 - Aiutare i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori che hanno avuto danni dal maltempo ma sostenere anche le amministrazioni comunali a superare gli ostacoli burocratici che ne rallentano la necessità di spesa per dare risposte all’emergenza. È quanto chiedono la Cisl di Catania e la Filca Cisl siciliana alla Regione per i Comuni alluvionati.

Con questo scopo una delegazione costituita da Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, Paolo D’Anca, segretario generale della Filca Cisl siciliana assieme ai segretari delle nove province isolane, Alfio Turrisi (Cisl di Scordia) e Deborah Pastore (Cisl Palagonia) ha incontrato il sindaco di Scordia, Francesco Barchitta, in occasione della visita del presidente Nello Musumeci nelle zone colpite dal maltempo dei giorni scorsi.

«Oltre ad aver portato la solidarietà di tutta la Cisl e delle sue federazioni catanesi – dicono Attanasio e D’Anca – ci siamo messi a completa disposizione di tutta la cittadinanza di Scordia. Abbiamo chiesto al Sindaco di coordinatore un tavolo permanente dei comuni colpiti dai danni dell’alluvione, affinché si possano rappresentare alla Città metropolitana, alla Regione e allo Stato le molteplici difficoltà per ricostruire e rendere sicuro un territorio che è a forte rischio di dissesto idrogeologico».

«Vogliamo dare un sostegno nei fatti e nella concretezza – sottolinea D’Anca – e fare la nostra parte in questa emergenza. Abbiamo proposto al sindaco di farsi capofila dei Comuni colpiti per sottoscrivere con noi un documento per affrontare non solo questa emergenza ma anche quelle che verranno e fare prevenzione. Vogliamo offrire ai Comuni, attraverso i nostri enti bilaterali, i tecnici specializzati che possano rilevare i rischi e valutare i danni, anche in modo da prepararsi ai prossimi eventi».

È urgente rendere veloci i lavori di ripristino delle aree inondate e sommerse da fango e detriti – ribadisce Attanasio – e il primo passo è chiedere lo stato di calamità naturale per le colture, agrumeti e ortaggi. Abbiamo chiesto al Presidente Musumeci che la Regione e la Protezione civile guidino i sindaci in questa delicata fase di ripresa, anche sollecitando la Città metropolitana a ridestare i propri servizi. Ma diventa urgente anche che la Regione solleciti le amministrazioni comunali a redigere i Piani comunali di protezione civile per essere pronti ad affrontare le emergenze prossime venture, in quanto tali eventi stanno diventando sempre più frequenti e disastrosi. Noi faremo la nostra parte innanzi a tutte le istituzioni per dare un futuro all’economia dell’area e mettere in sicurezza il territorio, le scuole e le abitazioni civili».

(rn)

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