Home  -  News

PRG, L'AGGIORNAMENTO BUON SEGNALE, PERÒ...

PRG, L'AGGIORNAMENTO BUON SEGNALE, PERÒ...

23/07/2019 12:22

Cgil, Cisl, Uil e Ugl accolgono favorevolmente l'avvio delle procedure ma chiedono il coinvolgimento

Catania, 18 luglio 2019 - «L'avvio delle procedure per l’aggiornamento del Prg rappresenta per tutti noi un incoraggiante segnale sulla visione del presente che si proietta nel futuro di questo territorio. Era assurdo che, fino ad oggi. la pianificazione e lo sviluppo territoriale di una delle più grandi città del Sud continuasse a fare riferimento a uno strumento urbanistico di cinquant'anni fa, i cui vincoli sono scaduti ben 25 anni addietro, e ora si intravede in lontananza uno spiraglio di luce». Lo dicono Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli, Giovanni Musumeci, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl Catania.

«Apprezziamo quindi lo sforzo dell'amministrazione comunale, anche perché riteniamo che in un momento economico complesso e delicato per l'ente comunale e il suo territorio, sia una delle soluzioni più interessanti per guardare a un domani sereno attraverso anche la regolamentazione urbanistica. Spiace, però - rilevano i sindacalisti - registrare che se da una parte si fa un passo avanti, dall'altra si fanno due passi indietro. Infatti, così come abbiamo già denunciato al sindaco, la tanto sbandierata concertazione è mancata proprio sul tema del piano regolatore, visto che le nostre segreterie generali territoriali e le categorie provinciali competenti in materia non sono state convocate dall'amministrazione per l'illustrazione delle direttive».

I sindacati catanesi lasciano però spazio al dialogo. «Nonostante ciò da parte nostra, come organizzazioni sindacali responsabili, siamo pronti a offrire il nostro contributo di idee, critiche e suggerimenti, per perfezionare e rendere concreto il documento che, adesso, ci auguriamo non trovi più ostacoli di sorta e prosegua verso una celere approvazione. Continueremo a batterci per il potenziamento delle infrastrutture e dei sistemi di mobilità, per l'incremento del social housing e della sicurezza - aggiungono Rota, Attanasio, Meli e Musumeci - la limitazione del consumo di suolo, il rilancio delle aree produttive, verso una città sempre più smart e sostenibile che possa assicurare una migliore qualità di vita per le future generazioni. Piano regolatore significa anche lavoro e, per questo, crediamo che Catania non può e non deve perdere quest'importante occasione, come è stato fatto nel passato (quando le linee guida sono state redatte almeno cinque volte, in un solo caso si è giunti allo schema di massima, ma mai si è riusciti a far approvare al Consiglio comunale il progetto definitivo), dando finalmente regole certe per tutti. Auspichiamo, infatti, che questa non sia l'ennesima consiliatura che faccia del PRG una tela di penelope, ostaggio di veti incrociati».

CANALE - CISL CATANIA

A PROPOSITO DI
La Donna
CANALI TEMATICI