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DISSESTO IDROGEOLOGICO, 35 MILIONI AI COMUNI CATANESI MA I PROGETTI ESECUTIVI SONO POCHI

DISSESTO IDROGEOLOGICO, 35 MILIONI AI COMUNI CATANESI MA I PROGETTI ESECUTIVI SONO POCHI

21/06/2018 16:09

La riprogrammazione della Regione Siciliana

Su 20 progetti rifinanziati solo sei esecutivi e più della metà allo stadio preliminare

Appello al sindaco Pogliese per una task force metropolitana che aiuti i Comuni fermi nella progettazione

Catania, 21 giugno 2018 - «Sono più di 35 milioni di euro i fondi con cui la Regione Siciliana ha recuperato e riprogrammato le risorse del Patto per il Sud contro il dissesto idrogeologico nei Comuni della provincia di Catania. Ma su 20 progetti rifinanziati, solo sei sono esecutivi e ben 11 allo stadio preliminare. Per non perdere i finanziamenti, difendere il territorio creare occupazione, chiediamo al neo sindaco Pogliese e all’assessore regionale Falcone di creare una task force, anche con l’ausilio della Città metropolitana, per coordinare con la propria area tecnica i procedimenti di quei Comuni che hanno carenze di personale tecnico e si sono bloccati nella progettazione».

È l’appello che la Cisl di Catania, con le sue federazione della Funzione pubblica e della Filca Edili, fa al neo sindaco di Catania e della Città metropolitana, dopo la deliberazione n. 200 del 15 maggio 2018 fatta dalla giunta regionale siciliana contro il rischio frane e alluvioni e per la messa in sicurezza delle infrastrutture su tutto il territorio isolano. Per il solo ambito catanese ci sono 35,44 milioni di euro disponibili.

«La Regione, con l’assessore Falcone – dicono i segretari generali Maurizio Attanasio (Cisl Catania), Armando Coco (Cisl Fp) e Nunzio Turrisi (Filca Cisl) – ha fatto bene a riprogrammare i finanziamenti del Patto per il Sud. Ma a Catania manca ancora qualcosa perché i fondi possano essere spesi. Più della metà dei progetti contro il dissesto idrogeologico è allo stadio preliminare e solo sei i progetti esecutivi. Temiamo che alcuni Comuni, assegnatari di ingenti finanziamenti, per la carenza di personale tecnico non presentino i piani esecutivi. Il rischio concreto è che i finanziamenti tornino indietro, che il territorio rimanga vulnerabile e indifeso irrimediabilmente e che si perda ancora una volta occasione per rilanciare occupazione e sviluppo».

Nel Catanese, per la messa in sicurezza delle infrastrutture, ci sono 12,5 milioni di euro; contro il rischio alluvioni, 16,4; contro il rischio frane, 6,3 milioni. Tra i rifinanziamenti più cospicui i 5,2 milioni per la sistemazione idraulica tra S.Giovanni e Aci Platani ad Acireale; 3,35 milioni per il centro storico di Caltagirone e 3 milioni per il consolidamento di Piano Piraino a Calatabiano.

«Abbiamo avviato da tempo il confronto con i Comuni per verificare lo stato di attuazione delle opere rifinanziate – continuano – e incalzarli per definire i progetti e dare esecutività ai lavori. Ci siamo accorti che le difficoltà ad andare avanti sono dovute spesso a organici insufficienti e all’impossibilità di conferire incarichi esterni a causa della crisi economica in cui versano. Ad esempio, il solo Comune di Acireale ha ben quattro progetti per 11 milioni di euro ma tutti fermi allo stadio preliminare. E poi ci sono centri più piccoli come Maniace, Randazzo e Santa Venerina che, pur avendo progetti esecutivi, non sono riusciti ad avviarli».

Secondo Attanasio, Coco e Turrisi «alla Città metropolitana, nella sua funzione di ente di area vasta, compete l’intervento nel determinare gli indirizzi generali di assetto strutturale del territorio. Essa già potrebbe, previo accordo con i sindaci dei comuni interessati, assumere il ruolo di coordinare la progettualità di cui parliamo, sia attraverso l’impiego delle numerose professionalità interne, come architetti, ingegneri, geologi e geometri, sia attraverso la stipula di convenzioni tra i Comuni e l’ente sovra comunale stesso».

«Chiediamo al sindaco Pogliese – concludono – di assumere, di concerto con l’assessore regionale Falcone, la regia e il coordinamento di tutte le azioni necessarie per definire i percorsi progettuali. La Cisl ha già programmato un confronto con tutti gli attori del territorio per concertare una strategia che porti la pubblica amministrazione a farsi volano concreto di salvaguardia del territorio e di rilancio dell’occupazione».

(RN)

I DATI

MESSA IN SICUREZZA INFRASTRUTTURE
Ambito territoriale Intervento strategico Importo globale Livello progettazione
Acireale Sistemazione idraulica via Carico 2.000.000 Preliminare
Calatabiano Consolidamento C.da Piano Piraino 3.000.000 Preliminare
Caltagirone Consolidamento centro storico Quartiere S.Stefano 3.350.000 Preliminare
Mascalucia Costruzione strada tra v.Polveriera e v. Roma (via di fuga) 3.075.053 Esecutivo
San Gregorio di Catania Collina Monte Catira mitigazione rischio idrogeologico 1.092.573 Definitivo
TOTALE   12.517.626  
RISCHIO ALLUVIONI
Ambito territoriale Intervento strategico Importo globale Livello progettazione
Aci Castello Regimentazione acque piovane in v.Trieste (Ficarazzi) 399.888 Definitivo
Acireale Sistemazione idraulica zona Wagner 1.500.000 Preliminare
Acireale Consolidamento e sistemazione idraulica torrente Lavinaio Platani 2.500.000 Preliminare
Acireale Sistemazione idraulica tra S.Giovanni e Aci Platani 5.200.000 Preliminare
Maletto Consolidamento pendio C.da Spirini 905.995 Preliminare
Maniace Difesa idraulica centro abitato, c.da Cavallaro, impluvio secondario 590.787 Esecutivo
Mascali Rischio idrogeologico frazione Nunziata 2.050.000 Definitivo
Ragalna Messa in sicurezza esondazione Vallone Rosario (1 stralcio) 1.000.000 Preliminare
Randazzo Messa in sicurezza area insediamento abitativo Torretta Annunziata 1.000.000 Esecutivo
Santa Venerina Bonifica e rinaturalizzazione Torrente Fago 1.325.000 Esecutivo
TOTALE   16.471.670  
RISCHIO FRANE
Ambito territoriale Intervento strategico Importo globale Livello progettazione
Castiglione di Sicilia Lavori di salvaguardia del versante sottostante via Arciprete Cai 1.000.000 Preliminare
Castiglione di Sicilia Consolidamento torrente S.Giacomo a valle centro abitato 1.300.000 Preliminare
Maletto Consolidamento zona Rocca del Castello 1.350.000 Esecutivo
Mirabella Imbaccari Completamento consolidamento aree a rischio 1.400.000 Preliminare
Motta Sant’Anastasia Consolidamento zona Neck 1.306.715 Esecutivo
TOTALE   6.356.715  

(elab.RN)

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