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Il futuro del territorio passa dalle alleanze

Il futuro del territorio passa dalle alleanze

15/03/2022 13:44

Cisl: «Co-progettazione, solidarietà e coesione sociale»

Catania, 13 marzo 2022 - Alleanze per attraversare l’emergenza socio-economica acuita dalla pandemia, alleanze per co-progettare il futuro del territorio, alleanze per alimentare la solidarietà e il bisogno di pace. Il messaggio lanciato a febbraio dalla Cisl di Catania, in occasione del suo 18° congresso, si arricchisce oggi di nuovi obiettivi.

«In occasione del congresso – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea – abbiamo voluto sottolineare che la strada maestra per il progresso sociale va percorsa insieme da tutti gli attori del territorio. Sbaglia chi pensa, specie tra le istituzioni di governo locale, che si possa fare in solitudine».

Parole pronunciate davanti al nutrito parterre di ospiti che ha risposto all’invito del sindacato, a significare l’importanza data all’appuntamento, momento centrale della vita dell’organizzazione: il nuovo arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna; la prefetta Maria Carmela Librizzi; il sindaco di Catania facente funzioni, Roberto Bonaccorsi; il questore Vito Calvino; i tanti rappresentanti delle istituzioni civili, delle forze sociali e delle associazioni locali.

«Oggi – sottolinea Attanasio – davanti agli eventi della cronaca e alle scadenze imminenti, come quella per presentare i progetti per i Piani Integrati del PNRR (si tratta di 185,5 milioni di euro-attribuiti alla Città Metropolitana di Catania) il ruolo del sindacato, come la Cisl, assume un aspetto nuovo: un corpo intermedio e di rappresentanza, che sappia interpretare il protagonismo del lavoro e sia fondamentale nella progettazione ri-generativa, nel quadro di una rinnovata e concreta alleanza con enti, istituzioni, altri corpi intermedi della società.

«Al dramma dell’emergenza sociale ed economica, acuita dalla pandemia – continua– oggi si aggiunge lo spettro della guerra e le sue conseguenze. E sono proprio tali condizioni precarie a richiedere l’approccio della solidarietà e dell’alleanza, della sinergia e dell’intesa. La Cisl di Catania, insieme con i suoi organismi e le sue associazioni, l’Anteas, l’Anolf, il Coordinamento Donne, assieme alle donne ucraine, sta mettendo in campo iniziative per il sostegno materiale e per atti di concreta solidarietà per l’Ucraina.

«E abbiamo bisogno di alleanze con le istituzioni – aggiunge – per superare gli effetti devastanti che sta producendo l’aumento indiscriminato, ingiustificato e incontrollato dei prezzi del carburante e dei beni di prima necessità. Se non si arginerà la continua corsa al rialzo, avremo ripercussioni pesanti sui bilanci familiari. E con le piccole e medie imprese che non sono in grado di sostenere i costi dell’energia e sono costrette a ricorrere agli ammortizzatori sociali, le conseguenze sull’occupazione saranno ancora più gravi».

Per il segretario della Cisl catanese «diventa fondamentale un’alleanza con istituzioni e associazioni imprenditoriali, per determinare nuove relazioni industriali, allargare il perimetro della contrattazione di 2° livello, liberare chi è rimasto incastrato nella morsa del lavoro frammentato e povero, e concertare nuovi sistemi di welfare aziendale».

«Un'alleanza anche con la Chiesa, che con la sua Dottrina sociale ispira la nostra azione sindacale quotidiana. Per ciò siamo nelle periferie dei grandi quartieri catanesi, dove si annidano i bisogni, dove tante lavoratrici e lavoratori, famiglie, anziani, giovani e donne non hanno voce, e assieme al forte disagio ambientale e abitativo aumenta il disagio giovanile e le tentazioni alla devianza».

«Un’alleanza con i sindaci e le amministrazioni locali della provincia etnea – ribadisce Attanasio – per costruire luoghi stabili di confronto, come nel caso del PNRR, dove rappresentare i bisogni dei cittadini e, nel rispetto dei ruoli, utilizzare il modello della contrattazione sociale quale base di co-progettazione e programmazione per ottimizzare i servizi, aiutare le fasce sociali svantaggiate, garantire la crescita e una maggiore coesione sociale del territorio».

E ancora. «Urge un’alleanza con le istituzioni regionali e le aziende sanitarie perché i tanti giovani operatori sanitari, insieme a tutte le professionalità reclutate durante la fase acuta della pandemia, passata la fase emergenziale, abbiano il diritto di avere continuità e stabilità lavorativa, non confinandoli in riserve o in altri artifizi illusori. Il governo regionale dia servizi socio-sanitari capaci di qualità e con celerità, capaci di rispondere al bisogno dei cittadini e del territorio, e andare ad abbattere le liste d’attesa che sviliscono il valore della sanità locale».

«Ecco perché oggi siamo chiamati tutti, forze sociali e istituzioni, a svolgere una funzione straordinaria per garantire diritti, rappresentare e proteggere i più deboli, sostenere la qualità della vita e un modello sociale aperto, pluralista, animato da solidarietà e collaborazione».

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